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Giugno 25, 2018 128

L’Università nel Mezzogiorno

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Maggio 23, 2018 268

Giuseppe Soriero è il nuovo presidente dell’Accademia di Belle Arti Catanzaro

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Giuseppe Soriero è il nuovo Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. L’insediamento è avvenuto nella tarda mattinata di ieri presso la sede di Via…

Il messaggio di Napolitano

Progetto Università Solidali

L'analisi del voto di Giovanna Borrello

Articolo pubblicato su "La Repubblica"  - edizione di Napoli.

 

 

In questa fase post-voto si sono aperte discussioni e  polemiche su alchimie e alleanze governative  che ,usciti dalla 2° Repubblica ,sembrano ricacciarci nelle vecchie metodologie della Prima.

Dovremmo analizzare, piuttosto, i caratteri di questa  svolta storica.  I vinti a partire dai propri errori   ma anche i vincitori perché  si è aperta un fase oltre le loro stesse previsioni.  Abbiamo avuto sotto gli occhi per due giorni  l’immagine proiettata dalle TV di un’Italia divisa nettamente in due. Le forze politiche poco si stanno confrontano  con la portata vera  dell’esplosione di questo voto sorprendentemente compatto che si è verificato al sud ,quasi a richiamare una questione a lungo sopita ma che, come una lava rovente di un vulcano a riposo, esplode in tutta la sua irruenza. Nemmeno i vincitori ne parlano come loro trofeo, perché si pongono come forza nazionale  per avere l’affidamento del governo.

Non è la prima volta che il SUD vota compatto una forza politica, è accaduto con questa nettezza  solo alla DC .E’ possibile che siamo usciti dalla seconda  Repubblica e siamo stati scaraventati, attraverso una macchina del tempo, repentinamente nel passato? Siamo ai “corsi e ricorsi” di G. Vico e/o all’ “eterno ritorno”  di Nietzsche? Nessuno dei due ha ,però, previsto il ritorno dell’eguale.

Per Vico il “ricorso “è differente dal  “corso” per la ciclicità della Storia, per Nietzsche  si tratta del ritorno di possibilità irrealizzate del passato e quindi nuove. Sembrerebbe che il SUD abbia votato compatto M5S per il reddito di cittadinanza e vuole essere assistito  e il Nord laborioso invece per la destra produttiva e crescita. Ma questo è uno stereotipo. C’è bisogno di nuove categorie per interpretare la portata  dell’evento. Il voto alla DC era un voto moderato, questo è un voto di protesta di quei “territori dimenticati” che assimila il mezzogiorno agli Stati del Midwest di Trump, e a zone della Granbretagna  della Brexit . E’ la vendetta “dei luoghi che non contano “come li chiama Andrés Rodriguez-Pose, ripreso da Viesti. Nel Midwest sono gli operai delle fabbriche in crisi, da noi sono le ampie sacche  di povertà  e soprattutto i giovani del sud dove è concentrato il massimo di disoccupazione giovanile e il  massimo del potere è nelle mani dei più anziani . Certo ormai chi è al governo, soprattutto in un momento di lacrime e sangue, non gode  del consenso delle masse.

E’ mancata ,però, la cognizione più elementare della realtà del sud , si ripetevano in campagna elettorale  dati su Crescita  Pil, Occupazione ma al Sud  questi dati ,pur veri, si scontravano con  le condizioni di vita quotidiana.

Più Renzi sciorinava numeri positivi più la gente si arrabbiava.

Si parlava di reddito  d’inclusione e di nuove promesse   ma  questo reddito non è arrivato nemmeno ad una famiglia, perché la burocrazia che pesa soprattutto al sud sta ancora analizzando le carte, su questa base  anche le nuove promesse non erano credibili. Renzi ha fatto degli errori, il più grave è stato quello di essersi  fermato  difronte al  ricambio generazionale, chiamato impropriamente Rottamazione, doveva venire con il lanciafiamme al SUD, ha invece tollerato gruppi dirigenti arroccati e litigiosi.  Bisogna che a Napoli e in Campania si proceda ad un grande rinnovamento dell’intero gruppo dirigente,  soprattutto  attraverso  l’apertura ai giovani. Non si tratta di rinnovarlo con la carta d’identità alla mano ma con l’attenzione  dovuta al fatto che due sono le generazioni fuori dalla politica. Non condivido nulla dei 5S, ma vedere  accostate in TV  i volti noiosi di politici e commentatori e l’immagini di giovani entusiasti per la vittoria mi ha  estremamente colpita. Estromettere Grillo  è stata un’altra mossa vincente. Grillo intelligentemente  si è fatto da parte.

Nel PD ,anche a Napoli, quelli  della ditta ne hanno fatto un tragedia. Credo che il PD  si debba interrogare  seriamente ma con un Congresso, non con le Primarie. Il problema  non è chi lo dirige ma  cosa deve essere il PD  domani es.: bisogna andare oltre Renzi o tornare  a formule di centrosinistra? e poi,  dal momento che non è in crisi la rappresentanza in generale ma quella della sinistra, il PD  chi vuole rappresentare?

L’analisi deve  partire dal SUD. Il voto  ci dice che chi non riesce a confrontarsi con la società del mezzogiorno vien sconfitto. Ma anche il Movimento 5S si deve confrontare, per  passare dalla protesta al governo dei processi del Mezzogiorno ce ne vuole….

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