Luglio 07, 2018 455

A Soverato “Meraviglia”, due giorni con l'Accademia di Belle Arti di Catanzaro

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Saperi, conoscenze ed esperienze nello spazio espositivo della ex Comac “Meraviglia”. Un sostantivo che richiama l'antico “Thauma” dei Greci, lo stupore che…
Giugno 25, 2018 128

L’Università nel Mezzogiorno

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Presentazione del numero monografico della “Rivista economica del Mezzogiorno” della SVIMEZ. Sala degli Atti parlamentari Biblioteca del Senato “Giovanni…
Maggio 23, 2018 268

Giuseppe Soriero è il nuovo presidente dell’Accademia di Belle Arti Catanzaro

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Giuseppe Soriero è il nuovo Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. L’insediamento è avvenuto nella tarda mattinata di ieri presso la sede di Via…

Il messaggio di Napolitano

Progetto Università Solidali

L’Università nel Mezzogiorno

 

 

Presentazione del numero monografico della “Rivista economica del Mezzogiorno” della SVIMEZ.

 

Sala degli Atti parlamentari Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini” Piazza della Minerva, 38 - Roma, lunedì 25 giugno 2018, ore 15,30

 

Ore 15,30 Registrazione dei partecipanti

 

Ore 16,00 Apre e coordina Luca BIANCHI, Direttore della SVIMEZ

 

Ore 16,15 Presenta il volume Riccardo PADOVANI, Direttore della “Rivista economica del Mezzogiorno”

 

Ore 16,30 Interventi

Gaetano MANFREDI, Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane

Paolo SESTITO, Banca d’Italia

Mauro FIORENTINO, Università degli Studi della Basilicata

Mario MORCELLINI, Commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – Consigliere alla Comunicazione Sapienza Università di Roma Gabriele MARCONI, OCSE

Gaetano VECCHIONE, Università degli Studi di Napoli “Federico II”

Riccardo VARALDO, Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna

Giorgio VENTRE, Università degli Studi di Napoli “Federico II”

Sergio ZOPPI, Consigliere della SVIMEZ

 

Ore 19,00 Conclusioni Adriano GIANNOLA, Presidente della SVIMEZ

 

 

Il numero che presentiamo della “Rivista economica del Mezzogiorno”, dedicato all’Università “nel” Mezzogiorno, raccoglie i saggi di autorevoli esperti, protagonisti del dibattito e in alcuni casi artefici delle policy per l’Università. É un volume aperto che, per scelta editoriale, ospita contributi diversi e, talvolta, anche distanti dalle posizioni che la SVIMEZ ha assunto negli ultimi anni sulla questione universitaria. Occuparsi oggi di Università vuol dire analizzare i meccanismi di formazione che generano il capitale umano nel medio e lungo periodo e che costituiscono una leva imprescindibile per il futuro del nostro Paese, formando cittadini capaci, a partire dalla classe dirigente, creando ricchezza attraverso il trasferimento tecnologico, rafforzando il livello culturale delle comunità e dei territori in cui le Università operano. Nell’epoca della globalizzazione e della knowledge society esse rappresentano inoltre per il Sud un fattore fondamentale per alimentare lo sviluppo economico, poiché la nuova imprenditorialità innovativa, costituita dalle spin-off della ricerca e dalle start-up tecnologiche, ha nelle Università un punto di riferimento insostituibile. Il tema dell’Università è tornato ad imporsi con forza come vera e propria «questione», di fronte alle situazioni di criticità che hanno caratterizzato il sistema universitario già dalla metà dello scorso decennio, relative alla progressiva contrazione delle risorse economiche, alla diminuzione degli immatricolati universitari in tutto il Paese e alla crescita delle migrazioni dei giovani dal Sud verso le Università del Nord. Ulteriore rilevanza la «questione» ha poi assunto soprattutto a seguito di alcuni interventi legislativi particolarmente incisivi, che hanno mutato strutturalmente i meccanismi di funzionamento dell’intero sistema: con riferimento alle modalità di distribuzione delle risorse, alle procedure per il reclutamento e alla valutazione delle attività didattiche e di ricerca degli Atenei, che hanno acutizzato le problematiche soprattutto delle Università meridionali. Problematiche che, ove non si sappia opporre un – per altro senz’altro possibile ed auspicabile – adeguato contrasto all’affermarsi di processi cumulativi non virtuosi, potrebbero condurre ad un progressivo ridimensionamento dell’apporto del sistema universitario nei diversi territori del Mezzogiorno. Con una netta inversione rispetto al lungo percorso evolutivo che, a partire dai pochi Atenei storici, dal secondo dopoguerra e soprattutto dagli anni ’70 in poi, con una crescita notevole del numero e della diffusione territoriale delle sedi universitarie e della tipologia dei corsi, era approdato alla costituzione dell’attuale rete. In definitiva, i saggi pubblicati nel numero della “Rivista economica del Mezzogiorno”, al centro del confronto del 25 giugno, offrono una panoramica che – siamo certi − potrà dare impulso alla riflessione volta ad individuare le vie da seguire per quella politica di sostegno e rilancio dell’istruzione universitaria assolutamente ineludibile, se davvero si vuole valorizzare il capitale umano meridionale. 

 

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