Tre domande sulla “Cittadella”

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Pino Soriero su “il Quotidiano” a proposito della nuova sede della Regione Calabria
 
E’ urgente fare chiarezza sulla vicenda della “Cittadella”, anche alla luce di ciò che la stampa ha riportato sulla recente udienza tenuta a Catanzaro davanti al giudice civile, sui due livelli di contenzioso tra Regione e imprenditori per l’acquisto del terreno in località Sansinato. La magistratura sta portando avanti il suo lavoro Noi auspichiamo che arrivi a conclusioni rapide a tutela di tutti i cittadini e per sgombrare il campo da interpretazioni oblique e da rimbalzi di responsabilità che stanno portando ad un continuo rinvio della costruzione della sede. Intanto le Istituzioni devono riprendere a discutere e decidere, a salvaguardia dell’interesse generale, per dare rapidamente alla Calabria una sede autorevole e adeguata all’esercizio delle funzioni direzionali che lo Statuto affida alla città di Catanzaro. Un anno e mezzo fa la Giunta Regionale aveva detto che la scelta di quel terreno e di quel progetto avrebbe portato alla più rapida realizzazione dell’opera.
Gli esponenti della destra che con tanta superficialità hanno sponsorizzato la scelta del progetto e delle procedure “chiavi in mano”, ora devono chiedere scusa alla città offesa e avvilita da queste pratiche dilatorie. I DS e l’intero Centro Sinistra dentro e fuori il consiglio Regionale hanno evidenziato subito che la mancanza di rispetto delle norme europee sugli investimenti avrebbe prodotto l’esatto contrario: ritardi, rinvii, contenziosi prolungati.
Nei mesi scorsi i DS sono stati protagonisti di forti iniziative politiche e di lotta assieme agli altri esponenti del centro sinistra ed anche ad esponenti del nuovo PSI e dell’attuale maggioranza.
Ora riproponiamo con forza l’attenzione sulla Cittadella perché vogliamo che sia realizzata al più presto la nuove sede della Regione, con procedure trasparenti che diano garanzie sull’utilizzo delle risorse pubbliche e sulla migliore valorizzazione possibile delle capacità imprenditoriali esistenti in Calabria. E’ importante che le istituzioni a tutti i livelli, Consiglio Provinciale e Consiglio Comunale di Catanzaro, discutano al più presto un aggiornamento sull’intera vicenda per riassumere la titolarità di una iniziativa che al momento appare “commissariata”.
Abbiamo letto sulla stampa che l’Assessore all’urbanistica Mirigliani ha detto, nel corso dell’udienza, che la REgione è disposta ad acquistare dalla HERMES il progetto definitivo della Cittadella “secondo tariffa applicabile per lo opere pubbliche, se vantaggiosamente utilizzate”. L’assessore regionale, per competenza ed esperienza, può e deve subito correggere un percorso iniziato al di fuori di ogni regola. Si comprenda quindi che non si può continuare così se si vuole evitare il rischio di ulteriori spese di denaro pubblico ed ulteriori ritardi nei tempi della realizzazione.
E’ necessario innanzitutto correggere l’interpretazione acquisita dalla stampa di una sorta di commissariamento sull’intera vicenda e di trattative di tipo privato. E’ un metodo che non garantisce né gli interessi della Regione, né un chiarimento serio con gli imprenditori. E’ arrivato il momento di discutere, in questa città e in questa regione, con più chiarezza del rapporto tra pubblico e privato, tra istituzioni e mercato.
E i rappresentanti della destra non possono da un lato elogiare il trionfo del mercato e dall’altro violare quelle regole di trasparenza che stanno alla base della libera iniziativa delle imprese. Perciò i DS e il CEntro Sinistra, in continuità con la battaglia molto forte condotta nei mesi scorsi, sollecitano un dibattito pubblico sul problema a partire da tre domande prioritarie:
1) La regione riconosce di aver pagato “erroneamente” una somma in eccesso per l’acquisto del suolo?Chi risponde politicamente di questo errore? Si può scaricare davvero ogni responsabilità solo su un dirigente regionale? Qual garanzie vi sono che non si stiano commettendo altri errori e altre spese in eccesso?
2) Gli imprenditori chiedono un risarcimento cospicuo per il mancato affidamento dei lavori di costruzione della Cittadella previsto in diversi atti che portano la firma della Giunta Regionale. Perché gli imprenditori sono stati trascinati in una procedura estranea alle leggi italiane ed europee?
3) Il bando di gara per la realizzazione dell’opera secondo la normativa europea, deve avere presupposti limpidi. Quali sono le direttive politico-istituzionali per evitare il rischio di nuovi contenziosi e nuovi ritardi?

In nessuna altra città d’Europa si decide di problemi così importanti espropriando le sedi istituzionali competenti. Noi pensiamo che anche Catanzaro sia a pieno titolo città europea.
Perciò chiediamo che si concluda quindi al più presto questa esperienza di commissariamento atipico per consentire alle diverse sedi istituzionali di assumere tutte le decisioni necessarie a rispettare e valorizzare le funzioni di Catanzaro, capoluogo della Calabria.

Pino Soriero
della direzone nazionale Ds. 

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