Un “organismo di diritto pubblico” per l’accompagnamento delle Istituzioni nelle aree di crisi e conflitto

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Sudgest
 
Sudgest è una Società consortile di diritto pubblico del “Gruppo Formez”, che accompagna le PA nazionali e regionali nelle politiche di sviluppo locale sostenibile e nella riorganizzazione dei sistemi di governo, soprattutto nelle aree di maggiore disagio economico-sociale e di conflitto.

L’impegno in IRAQ

Dall’inizio del 2004 Sudgest opera in Iraq, nella Provincia di Thi Qar, nel quadro delle azioni di assistenza alla ricostruzione decise dal MAE, affiancando gli amministratori provinciali e locali in diverse azioni utili alla ricostruzione della “governance” del territorio, quali:
– L’organizzazione del decentramento amministrativo e del rafforzamento del ruolo istituzionale dei governi locali;
– Il miglioramento delle capacità tecniche delle strutture funzionali;
– La promozione di forme di concertazione e coinvolgimento degli interessi sul territorio;
– Lo sviluppo delle attività di programmazione e progettazione integrata.
In questo quadro Sudgest sta concretamente lavorando, insieme alle strutture amministrative e tecniche locali alla realizzazione di diversi progetti, tra questi:
– un Villaggio nell’area delle paludi, impostato secondo i criteri della sostenibilità e del rispetto delle tradizioni locali e finalizzato a costituire un modello di reinsediamento per le migliaia di famiglie fuggite dall’area ai tempi di Saddam:
– un “Health Centre”rurale per la prima assistenza alla popolazione già reinsediata;
– un “Centro di formazione professionale” in collaborazione con l’Università di Nassirya
– una azione formativa permanente rivolta ai Dirigenti dei Dipartimenti tecnici sui temi della programmazione e gestione del territorio;
– un area di incontro per imprenditori italiani ed iracheni, dove proporre anche momenti espositivi e di addestramento finalizzati allo sviluppo di partnership economiche .
Con il patrocinio della Conferenza dei presidenti delle Regioni, nei prossimi mesi Sudgest organizzerà, inoltre, un incontro, in Italia, tra gli Amministratori di Thi Qar e le Regioni italiane per promuovere forme di collaborazione e scambio sulla base di una “Banca piccoli progetti di sviluppo” che l’amministrazione irachena sta predisponendo.

Come è possibile rilevare, l’azione di Sudgest si muove, già da tempo, nel solco del potenziamento dell’intervento civile in Iraq, tentando, pur tra notevoli difficoltà, di tessere una trama di relazioni, intese e lavoro comune con i rappresentanti iracheni, che può rappresentare un patrimonio utile per il futuro dell’impegno italiano in quel Paese.
Si tratta di un impegno che si ritiene debba essere, per tali ragioni, confermato, anche per non frustrare le molte attese della comunità locale irachena.

Una proposta per altre aree di crisi
Queste esperienze, unitamente all’ intervento in Italia sui temi del riutilizzo dei beni confiscati alla Mafia o per il recupero della legalità in numerosi Comuni e Province del Mezzogiorno, rappresentano un bagaglio di conoscenze e di contenuti riguardanti l’attuazione di sistemi di “governance” in situazioni “difficili”, dove si deve passare dalla fase d’emergenza alla programmazione dello sviluppo.
Tale impegno costituisce un aspetto essenziale della “mission” di Sudgest, nella convinzione che un “organismo di diritto pubblico” non deve tanto fare utili (Sudgest è senza scopo di lucro) ma cose utili e candidarsi a svolgere una funzione “istituzionale” a fianco dei protagonisti sociali, amministrativi, politici nazionali e locali, nelle aree internazionali di crisi.
Da qui parte, allora, la intenzione di riproporre il modello di intervento in Iraq e l’organizzazione di Sudgest, in altre aree, a partire, se il Governo lo riterrà utile, dall’Afganistan e dai Balcani e più in generale in tutte le aree che vedono impegnata l’Italia in azioni di stabilizzazione, “peace keeping”, interventi di emergenza e umanitari, nella convinzione che qualsiasi impegno che punti a ristabilire condizioni di sicurezza e pace debba necessariamente essere sostenuto da programmi di sviluppo locale e “institutional building”.
Sudgest, oltre gli impegni già assunti, potrebbe, quindi, avere le funzioni di una Società strumentale a disposizione delle politiche governative che si vorranno porre in essere, in ciò operando con le caratteristiche dell’organismo di diritto pubblico (che comporta, come noto, la possibilità di essere affidataria diretta da parte della Pubblica Amministrazione e di fungere essa stessa da “amministrazione aggiudicatrice” per conto dell’Affidante). 

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