Il CAMPO AL FIANCO DI DON PANIZZA

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(ANSA) – CATANZARO, 26 DIC – Hanno scelto il Natale per mandare un nuovo pesante messaggio a don Giacomo Panizza, prete antindrangheta a Lamezia Terme. Un ordigno e’ stato fatto esplodere la notte scorsa davanti all’ingresso di un centro per minori stranieri aperto dalla comunita’ Progetto Sud, guidata dal sacerdote, originario di Brescia, in un bene confiscato alla cosca Torcasio della ‘ndrangheta. L’esplosione, che ha provocato solo lievi danni, e’ stata preceduta dalla deflagrazione di un altro ordigno poco distante, sulla stessa strada, davanti ad un negozio. Era stata inaugurata lo scorso 31 agosto la struttura, ospitata nello stabile dove sono attivi altri servizi di solidarieta’ ed ha la sua sede la delegazione calabrese della Federazione per il superamento dell’handicap (Fish). Non e’ la prima volta che Progetto Sud, comunita’ attiva da oltre trent’anni a sostegno di persone portatrici di handicap e tossicodipendenti, e’ nel mirino delle cosche: nel 2009 ignoti avevano manomesso due vetture in uso alla struttura e, solo per un caso, si era evitata la tragedia. Qualche tempo dopo era stata la volta di furti e danneggiamenti ad una coop agricola che fa parte della comunita’. Anche per queste azioni a don Giacomo, che recentemente ha raccontato la sua esperienza in Calabria in un libro intervista con Goffredo Fofi ”Qui ho conosciuto Purgatorio, Inferno e Paradiso” e che e’ stato tra gli ospiti della trasmissione ”Vieni via con me” con Roberto Saviano e Fabio Fazio, e’ stata assegnata una scorta. Netto il commento di don Panizza in merito a quanto e’ accaduto: ”Ci e’ sembrato – ha detto il sacerdote – un messaggio molto chiaro, ma noi continuiamo nel nostro lavoro e proseguiremo nelle attivita’ di accoglienza”. (ANSA).

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