PORTI, SORIERO (SVIMEZ):”SERVE PIANO NAZIONALE LOGISTICA E FTL PER GIOIA TAURO.”

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Un piano nazionale della logistica che integri i porti settentrionali e meridionali in sistema per competere con i concorrenti mediterranei e del Nord Europa e l’istituzione di una ZES, zona economica speciale, e di una FTL, filiera territoriale logistica, per Gioia Tauro, che valorizzi le potenzialità dell’area attraverso scambi intermodali porto-ferrovia e la lavorazione e riesportazione di prodotti finiti. È quanto emerge dalla relazione del Consigliere SVIMEZ Giuseppe Soriero alla seconda conferenza internazionale “Connettività globale con il bacino del Mediterraneo” che si è svolta oggi a Gioia Tauro.

 

Nonostante la crisi degli ultimi anni, ricorda Soriero, il porto di Gioia Tauro resta il “cancello d’Europa nel Mediterraneo”, il punto più avanzato dello sviluppo meridionale e calabrese, che ancora nel 2012 ha movimentato 2 milioni 721mila container a fronte di 1473 navi. Certo il traffico contaneir dell’insieme di tutti i porti italiani nel 2011 resta inferiore ai movimenti del solo porto di Amburgo (7 milioni 838mila TEUS contro 11 milioni 876mila), ma non si può dire che già oggi la Calabria non faccia la sua parte, a livello nazionale. In base all’indice sintetico elaborato dalla SVIMEZ nel 2011, fatto pari a 100 il valore nazionale medio, la Calabria si situava a 162,4, raggiungendo un punteggio doppio del valore nazionale in merito proprio alla dotazione di porti.

 

“Puntare a fare di Gioia Tauro un super hub internazionale, scrive Soriero nella sua relazione, significa far convergere su una strategia unitaria l’intero sistema portuale nazionale, evitando dannose forme di competizione tra autorità portuali e gerarchizzandole anzi in una logica di sistema. È assolutamente necessario un intervento del Governo a sostegno di un sistema integrato di trasporto, manipolazione, stoccaggio e deposito merci quale fattore di crescita, che permettano l’erogazione di servizi logistici a valore aggiunto. Dati statistici mostrano infatti che Paesi con una migliore prestazione logistica sperimentano una crescita di valore aggiunto dell’1 percento, e del 2 nel commercio”.

 

“Per questo, conclude Soriero, la creazione di una FTL a Gioia Tauro sarebbe determinante per lo sviluppo dell’area e non solo. Penso in particolare come primo ambito di intervento alle opportunità che possono emergere dall’integrazione tra l’area vasta della città della Piana, che va da Gioia Tauro verso Lamezia, con l’aeroporto internazionale, l’autostrada del Sole, la ferrovia tirrenica da collegare al porto, e la realizzazione del rigassificatore e della piastra del freddo. Importante anche l’integrazione che può venire a crearsi tra questa prima area e l’area vasta di Reggio Calabria, in una visione complessiva di città dello Stretto. Last but not least, l’intervento sul l’area vasta di Sibari e del Metapontino con sbocco a mare nel porto di Corigliano. In questo senso stiamo procedendo a uno studio specifico dedicato alla funzione del porto di Gioia Tauro nell’ambito della logistica europea e mediterranea che la SVIMEZ pubblicherà entro la fine dell’anno”. 

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