Riapre l’Italia, riapre il nostro sito: fuori dal “GUSCIO” e di nuovo in “CAMPO”! (G. Soriero)

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Il presidente Soriero presenta il nuovo sito dell’Associazione “IL CAMPO Idee per il Futuro”

Oggi 2 giugno 2020, Festa della Repubblica, abbiamo deciso di esporre la nuova veste grafica del nostro sito.

In attesa di incontrarci fisicamente, abbiamo pensato di utilizzare alcune giornate del lockdown per aggiornare sia la grafica sia i contenuti  del sito. Alcuni testi sono già visibili sulla home, nel confronto su Valori e umori: dopo il lockdown, in Italia e nel Mezzogiorno.

Oggi è la data-simbolo dell’Italia che, dopo la guerra, ha saputo costruire lo Stato nell’afflato unitario tra persone  (donne e uomini) e territori (Nord e Sud). Con la forza derivante da questa legittimazione di massa, il Paese seppe misurarsi da protagonista tra i fondatori della Comunità europea esprimendo assieme visione strategica, autorevolezza e competenza delle classi dirigenti.

Oggi il Presidente della Repubblica ha rilanciato nel suo autorevole messaggio  la parola chiave “coesione” come elemento strutturale per superare la solitudine degli individui e dei territori. Proprio la coesione, stella polare del CAMPO sin dalla sua fondazione (dicembre 2003) perché evocata nel messaggio culturale di Romano Prodi “L’Europa il sogno e le scelte”.

Nel mio libroSud vent’anni di solitudine ho ricordato come la gravissima crisi del biennio  2008-09 abbia messo a nudo tutta l’incapacità delle classi dirigenti europee di far corrispondere a quel sogno scelte conseguenti e unitarie. Incoerenze ed errori avevano suscitato prima diffidenza  e poi ostilità verso le politiche europee; in Italia avevano addirittura determinato la frattura micidiale tra  Nord e Sud (descritta da pregevoli ricerche della SVIMEZ ), alimentata da malcelati rancori antropologici che finiscono con l’enfatizzare  il regionalismo differenziato come ricetta salvifica per l’acquisizione delle risorse.

La pandemia ha stracciato quegli schemi superficiali e ha fatto giustizia delle facili sbornie di un capitalismo degenerato. Adesso ruolo dello Stato, sanità pubblica, tutela dell’ambiente e protezione civile, diritto all’istruzione, valore della ricerca e dell’alta formazione sono diventati di necessità riferimenti fondativi di una nuova coscienza di massa.

E le competenze, prima mortificate, sono state finalmente riconosciute come interlocuzioni primarie indispensabili sia dalla politica che da tutti i media. Riusciremo a resistere a nuove insidiose sirene che nel nome dello sviluppo pretendano di riprendere tutto alla vecchia maniera? Domani 3 giugno le Regioni riaprono le “frontiere”, ma è ancora tutta da consolidare una visione unitaria delle misure e delle garanzie tra i territori.

Non si parte certo da zero, ma dobbiamo tutti evitare che  la paura passi invano, senza lasciarsi indietro un cambiamento, come scrive Paolo Giordano (“Nel contagio”). Perciò è il caso di ricordare tenacemente con le parole di Albert Einstein che non si può risolvere un problema con la stessa mentalità che l’ha generato.

Il Governatore della Banca d’Italia Visco, nelle Considerazioni finali del 29 maggio, autorevolmente ha esplicitato l’obiettivo prioritario dell’Istituto di emissione per superare le disuguaglianze, le povertà, la disoccupazione  di tanti giovani e donne, risorse strategiche per il futuro dell’Italia.

E’ questo il contesto del confronto sul sito del CAMPO con professionalità e passione civile:

Vincenzo Gallo tracciando le statistiche dei contagi evoca il contagio delle statistiche e cioè la lettura incrociata  tra i dati sanitari e quelli socioeconomici;

Giovanni Moschetta descrivendo le conseguenze della errata percezione dell’Europa ha indicato il percorso obbligato di una più stretta coesione, anche in senso politico-istituzionale.

Giuliana Tulino analizzando nel lockdown le differenze di genere, il carico di cura sulle donne e la richiesta di welfare e di protezione sociale, mette in luce potenzialità e insidie dello smart working.

Il “fascino indiscreto” delle nuove tecnologie ha permeato di necessità le case degli Italiani; la banda larga non è più appannaggio degli esperti, ma esperienza viva di massa con le sue potenzialità e le nuove povertà tecnologiche. I timori a uscire dal bozzolo per affrontare una società ancora ingiusta e diseguale potrebbe indurre a nuove indotte solitudini.

Ma Adriano Formoso fotografando la psicologia di una crisi  fa comprendere che si possono riaccendere proficuamente le luci della città, imparando a metabolizzare gli stati di ansia e di paura anche con l’aiuto della musica e delle tecnologie.

Seguiranno altri interventi per riflettere su come si possa contribuire a una tessitura che, proprio dal Sud, faccia emergere analisi e proposte capaci di misurarsi con nuovi scenari su cui il Governo Conte sta concentrando attenzione e ingenti risorse nazionali ed europee. Dopo le misure giuste per l’emergenza sanitaria e il contrasto alla povertà, è ora la fase di nuovi investimenti strategici. È il momento di allargare la platea delle energie imprenditoriali e territoriali coinvolte e di elevare finalmente la qualità, la coerenza etica e il prestigio delle classi dirigenti in tutti gli ambiti.

Discuteremo quindi di originali e innovativi programmi e strumenti d’investimenti finanziari pubblici e privati che sappiano far leva su alcune macro-aree, possibili calamite di sviluppo. Qui entra in campo di necessità l’utilità del Sud anche per il Nord, data la sua collocazione strategica tra Europa e Mediterraneo. Oggi più che mai sentiamo il bisogno di un’Europa forte che aiuti l’Italia a cooperare per un nuovo sogno suggestivo e concreto di pace e di sviluppo.

L’Associazione IL CAMPO  continuerà a contribuire con le proprie “Idee per il futuro”.

Giuseppe Soriero

 

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