Abolire la distanza tra Nord e Sud

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Di seguito gli articoli della “Gazzetta del Sud” e del “Quotidiano del Sud” che hanno dedicato ampio spazio all’iniziativa organizzata, lo scorso 3 ottobre, dal Circolo PD Catanzaro Ovest con la partecipazione del direttore della SVIMEZ, Luca Bianchi, e del nostro presidente, Giuseppe Soriero.

 

 

 

 

 

Qui un commento post-evento del presidente Soriero

ABOLIRE LA DISTANZA TRA NORD E SUD

La Città capoluogo della Calabria è stata tappa importante di quel “viaggio nella nuova questione meridionale” posto in evidenza nel bel libro di Luca Bianchi e Antonio Fraschilla.

Il divario di cittadinanza” ha segnalato sin dalla introduzione del Dott. Lino Puzzonia su “Sviluppo, Diritto alla salute, Medicina di prossimità” i temi al centro del confronto, organizzato dall’Associazione IL CAMPO idee per il futuro e dal circolo Catanzaro Ovest PD La significativa e qualificata presenza ha disegnato il valore del  raccordo tra politica e cultura.

Il tema è di immediata attualità  in queste settimane in cui ferve la discussione sui nuovi rischi di contagio e di un possibile nuovo lockdown.  Le misure di prevenzione e di contrasto al virus si saldano con l’attenzione doverosa che va riportata sulle potenzialità di utilizzo oculato delle   risorse per il Recovery Fund: “l’ultima occasione per riequilibrare, con un intervento che vada ben oltre il peso naturale del Sud (34%), i diritti di cittadinanza nel Paese, a partire da trasporti, istruzione e, soprattutto sanità” ha affermato il Direttore della SVIMEZ.

Il volume di Bianchi e Fraschilla evidenzia che ad esempio la spesa per investimenti nel comparto della salute tra il 2000 e il 2018 è stata in media di 25 euro per abitante nelle regioni del Sud continentale contro i 75 euro delle regioni del Nord-Est; in Calabria sprofonda ad appena 17 euro per abitante. Qui più che altrove insomma negli ultimi anni vi è stato un progressivo scivolamento verso il basso dagli standard di servizi pubblici nazionali ed europei.

L’ Associazione IL CAMPO sostiene da tempo che a Calabria è una Regione continuamente in bilico tra arretratezza e innovazione e deve determinare adesso una svolta netta nella capacità complessiva di utilizzare con trasparenza i finanziamenti pubblici a partire dalla grande occasione dei nuovi fondi elargiti dall’Europa.

Le Istituzioni ai vari livelli adesso devono saper esprimere un impegno eccezionale per superare la inaccettabile carenza di servizi che rischia di far esplodere la società meridionale. Perciò non ci può essere spazio alcune né per la mafia né per gruppi affaristici che in più occasioni, distorcendo l’uso dei fondi pubblici, hanno indebolito la credibilità dei calabresi nel confronto nazionale ed europeo.

Adesso sono disponibili tante risorse da poter garantire finalmente ai cittadini calabresi, diritti fondamentali: vivibilità dell’ambiente locale, di sicurezza sul territorio, livelli più adeguati di istruzione e di servizi sanitari.

La SVIMEZ giustamente pone in rilievo che lo sviluppo del Sud può aiutare lo sviluppo del Nord e dell’Italia intera.

 

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