Emergenza Covid in Calabria: non c’è più tempo da perdere

0
92

Nota di Vincenzo Gallo dell’11 novembre 2020

In Calabria gli ospedali sono già saturi e i reparti Covid spesso non sono nemmeno separati dagli altri, rischiando di diventare dei focolai.

Giustamente si chiede di aumentare i posti letto, ma bisognerebbe tenere conto che il 10 novembre i ricoverati con sintomi sono stati 283,  i ricoverati in terapia intensiva 19 (nonostante siano stati formalmente ridotti di 16 unità) e i nuovi casi 409, valori che sono tutti raddoppiati in meno di due settimane.

In pochi giorni pertanto la situazione potrebbe diventare drammatica se continueranno a mancare posti letto e personale qualificato e la trasmissione del virus non dovesse rallentare significativamente.

Siamo in emergenza e non c’è più tempo da perdere o prevedere lavori di ristrutturazione di ospedali se dovessero durare mesi.

Sarebbe bene invitare la popolazione a ridurre i contatti, attivare la protezione civile, l’esercito, le Ong, i volontari, valorizzare tutte le professionalità locali, chiedere la consulenza di esperti del livello di Crisanti anche per potenziare la capacità di fare tamponi, documentarsi su ciò che stanno facendo in altre regioni e all’estero, attivare numeri verdi per servizi di assistenza sanitaria a distanza, utilizzando anche i medici di famiglia per dare indicazioni ai cittadini con sintomi non gravi per potersi curare a casa.

Al riguardo in Veneto hanno comprato 100.000 saturimetri da consegnare alla popolazione, piccoli apparecchi che si possono acquistare anche in farmacia o su Amazon per misurare i livelli di ossigenazione del sangue e forniranno a domicilio anche le bombole di ossigeno.

Da sottolineare che ci sono già 5.545 persone in isolamento domiciliare e dal 15 ottobre, in meno di un mese, i decessi hanno già raggiunto le 47 unità. Bisogna fare ogni sforzo per evitare che continuino ad avere una rapida crescita.

Lascia un commento

Please enter your comment!
Please enter your name here