15 novembre, emergenza Covid in Calabria: sempre molto forte la pressione sulle strutture sanitarie

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Nota di Vincenzo Gallo del 15 novembre

I ricoverati con sintomi il 15 novembre sono stati pari a 342 (ieri 345), ma c’è stato un forte aumento dei ricoverati nei reparti di terapia intensiva, che sono diventati 41 mentre ieri erano 26. Ciò nonostante i dimessi siano stati 286.  In crescita anche i deceduti, più 5 rispetto a ieri e più 70 dal 15 ottobre,  in un solo mese, mentre dall’inizio della pandemia fino al 15 ottobre sono stati 104.

L’ aumento dei nuovi casi è stato limitato. Oggi 344 mentre ieri sono stati 333. Il valore massimo nell’ultimo mese, 426,  è stato raggiunto il giorno 12 Novembre. Ciò potrebbe essere dovuto anche alla forte diminuzione dei tamponi, oggi pari a 2.559, contro i 3.373 di ieri, ma si spera che stiano incominciando ad avere un impatto anche le misure adottate dal Governo per contenere il virus.

Le persone in isolamento domiciliare oggi sono risultate pari a 6.656 unità, contro i 6.615 di ieri.

In questo contesto, con il rischio di saturare le terapie intensive in pochi giorni, è stata positiva anche se forse tardiva la decisione del Presidente della Regione di chiudere le scuole in novembre.

Mi auguro che i 4 ospedali da campo militari,  che dovrebbero essere allestiti entro fine mese,  possano dare un contributo positivo, visto che ci sono persone che rischiano di non potere godere a breve di assistenza sanitaria.

Si potrebbe anche cercare di aprire in tempi brevissimi qualche ospedale chiuso negli anni scorsi, anche per evitare che nascano focolai all’interno delle strutture esistenti, dovuti alla contemporanea presenza di reparti con pazienti Covid e con altre patologie, così come è urgente aumentare la capacità di analizzare tamponi.

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