Città Porti Territorio. “Rigenerazione ambientale, urbana e culturale. Zone Economiche Speciali”

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Webinar giovedì 1 aprile, ore 17,30. Per seguirlo su Teams clicca qui

La consigliera nazionale di Italia Nostra, Maria Gioia Sforza, apre il webinar sul tema;

coordina Maria Adele Teti, probiviro Italia Nostra, già Prof. Ordinario di Urbanistica          Università  Mediterranea Reggio Calabria

Intervengono:

Rosario Pavia, già Prof. Ord. di Urbanistica a Pescara e Pres. Commissione  Porti INU;

Domenico Gattuso, Prof.Ord. di Trasporti Università Mediterranea di Reggio Calabria.;

Giuseppe Soriero, Componente  CdA SVIMEZ, già Sottosegretario ai Trasporti,

Presidente della Conferenza Nazionale dei Presidenti delle Accademie Belle Arti;

Laura Marchetti, Prof. Ass. Univ. Mediterranea di Reggio C;

Antonella Caroli Componente del Consiglio Direttivo Italia Nostra;

Sergio Prete, Presidente Autorità di Sistema Portuale del mare Jonio.

 

Il webinar si pone l’obiettivo di fare il punto su una questione di importanza fondamentale per l’economia italiana. L’economia legata alla portualità e al mare, nota come blu economy, pur registrando un calo di fatturato a causa del Covid-19, costituisce un settore in crescita in tutta Europa ed in Italia. Con il Dls 169/2016 si è avviato in Italia il riordino del sistema portuale insediando 16 Autorità di Sistema Portuale (ASP), al posto delle 24 Capitanerie di Porto. Tali Autorità  aggregano i porti ricadenti nella stessa regione del porto principale o in regioni limitrofe. Nel corso del 2017 sono state istituite le ZES (zone economiche speciali) per potenziare alcune  aree strategiche del Mezzogiorno. Secondo le Direttive europee, pur nelle difficoltà manifestate nella loro attuazione, le ZES si pongono l’obiettivo di attrarre nuove imprese, attraverso un regime di tassazione molto vantaggioso- come documentano importanti ricerche della SVIMEZ. Nel corso del dibattito sarà affrontata anche la prospettiva della ZES istituita a Gioia Tauro dal Governo e dalla Regione Calabria.

I porti commerciali nei pressi delle città, da aree problematiche a causa dell’inquinamento e della pericolosità, stanno diventando una risorsa strategica soprattutto in seguito alle azioni note come Green Port, tendenti a eliminare le cause prime dell’inquinamento atmosferico e acustico. Le aree retro portuali acquistano valore localizzativo e i porti – secondo la SVIMEZ – diventano risorsa economica, turistica e culturale di primaria importanza delle città, così come già avvenuto in molti porti europei, da Rottedam ad Amburgo, da Barcellona a Marsiglia, a Genova. Perciò adesso in Italia, dove si avvia una maggiore operatività in questo ambito, si deve vigilare al fine di salvaguardare i beni culturali interni ai porti di antica e nuova formazione dove sono presenti aree archeologiche, beni culturali e archeologia industriale di rilevante interesse.

Italia Nostra e Conferenza Accademie Belle Arti invitano a vigilare sulla salvaguardia dei beni paesistici delle aree retro portuali e sulle procedure di sostenibilità ambientale delle aree Zes, che non devono diventare ricettacolo di industrie inquinanti lesive dei valori ambientali del territorio, bensì aree propulsive di sviluppo innovativo e sostenibile.

 

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