Calabria in zona arancione. Un focus sui dati della regione

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Di Vincenzo Gallo

11 aprile – Oggi 593 nuovi casi in Calabria, di cui 323 in Provincia di Cosenza.

Se non sono aumentati in modo drammatico i ricoverati ciò è dovuto ai 440 guariti/dimessi e ai 6 deceduti.

C’è necessità di fare chiarezza sul passaggio della Calabria dalla zona rossa alla zona arancione nonostante un aumento così elevato dei contagi, tanto che la Calabria è anche oggi al primo posto tra le regioni italiane per incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana, in base ai calcoli effettuati dalla Fondazione Gimbe.

C’è da fare chiarezza inoltre sui posti letto effettivamente disponibili in Calabria per i pazienti Covid.

Sul sito dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) la percentuale dei posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti Covid, aggiornata all’11 aprile, risulta in Calabria pari solo al 25% del totale, inferiore alla soglia ritenuta critica del 30%.

Da sottolineare che sullo stesso sito i posti letto in terapia intensiva complessivi risultano 152. Essendo i ricoverati in terapia intensiva oggi pari a 38 sarebbero occupati il 25% dei posti disponibili se fossero effettivamente 152. Questo dato avrà inciso anche nel passaggio dalla zona rossa alla zona arancione, per cui è necessario verificare con urgenza la correttezza dei dati ufficiali, visto che gli ospedali per come si legge sulla stampa risultano saturi.

C’è da chiedersi inoltre come sia stata possibile una forte riduzione dell’indice Rt in Calabria, pur se calcolato solo sui sintomatici, se da settimane aumentano non solo i casi, ma anche i ricoverati.

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