Soriero ricorda Luigi Lombardi Satriani

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Oggi nel cimitero di Briatico è stata tumulata la salma di Luigi Lombardi Satriani, intellettuale prestigioso, collega parlamentare e caro amico.

Appresa la notizia a Roma, mi sono recato nella sua casa a Prati Fiscali per salutare lui, la moglie Patrizia, il figlio Alfonso e i nipoti Eduardo e Luigi.

Il funerale si è svolto ieri nella piazza di S. Costantino di Briatico, officiato da Mons. Attilio Nostro, nuovo Vescovo di Mileto, con interventi autorevoli dei suoi allievi e colleghi Vito Teti e Fulvio Lombardi. Oggi scrivo sull’onda di intensi ricordi personali e della comune esperienza parlamentare. Penso innanzi tutto con quanta raffinata autoironia avrebbe commentato la singolare coincidenza di un funerale e della Festa della Repubblica, egli che sapeva cogliere il valore simbolico della morte e della festa, della caducità dei corpi e della vitalità dei simboli.

La legislatura 1996-2001 ci portò insieme in Parlamento, lui al Senato e io alla Camera per il collegio di Soverato (definito da alcuni amici anche Vibo 2), ma il suo impegno a fianco alla “buona politica” datava a ben prima di essere eletto.

Da intellettuale gramsciano aveva incalzato per anni i dirigenti del PCI  auspicando un rapporto fecondo tra politica e cultura, tra partito di massa ed intellettuali.

Lo ricordo a fianco a noi nel passaggio storico difficile dal PCI al PDS, e ricordo con quanta enfasi nel suo intervento al Congresso fondativo del nuovo partito a Lamezia seppe sostenere con intelligenza le ragioni del rinnovamento cogliendo i 2 cardini del Progetto culturale ancor prima che politico:

  • La Calabria Regione d’Europa – per liberare il confronto da ogni residuo localistico
  • La nuova civiltà politica – come deterrente strategico per ogni credibile proposta di alleanza di governo

In Calabria la svolta della Bolognina fu più faticosa – i si prevalsero col solo 56%.

Ricordo così la fatica condivisa con Luigi di idee, di scritti comuni, d’iniziative e di viaggi lungo tutto il territorio del Collegio n 12 da Satriano a Nardodipace, da Monterosso a Soriano, con un’autista d’eccezione, la prima moglie Bianca, sensibile, infaticabile, prematuramente scomparsa.

Egli fu tra i protagonisti di quella difficile transizione politica  e continuò a incalzarmi anche negli anni successivi. Appena nominato Sottosegretario ai Trasporti fui sorpreso dal ricevere tempestivamente la lettera aperta di Luigi che, nell’augurarmi buon lavoro, mi richiamava a rispettare l’impegno comune assunto in campagna elettorale per realizzare finalmente la Trasversale delle Serre. E fu grande la sua gioia nel poter commentare poi l’appalto dei lavori e la realizzazione del primo tratto tra Argusto e Chiaravalle. Ma qui interrompo il mio commento per l’incalzare di tanti ricordi, auspicando un confronto, in Calabria e a Roma, sul suo pensiero e le sue azioni.

Giuseppe Soriero

 

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