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Ponte sullo Stretto, un eterno dibattito mentre il mondo avanza

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Segnaliamo l’interessante intervento di Leandra D’Antone, pubblicato nei giorni scorsi su “La Sicilia” e ripreso da “Calabria.Live”.

Clicca qui per leggere l’articolo.

Accademia di Belle Arti di Roma, proseguono le iniziative di solidarietà con gli studenti ucraini

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A seguito dei rapporti e dei progetti internazionali che questa Accademia ha intrapreso negli ultimi anni ed in virtù dei recenti e gravi accadimenti che investono l’Europa, riteniamo doveroso quanto giusto impegnarci nel dissentire da tutto ciò. Ripudiamo la guerra muovendoci assieme come comunità!”

Questo il messaggio lanciato dalla Consulta degli Studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma

La guerra non prevarrà sulla pace

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Non permettiamo a nessuno, cari fratelli, amate sorelle, di rubarci la gioia della risurrezione, la speranza dell’attesa. Speriamo oltre la speranza, speriamo anche per i nostri fratelli ucraini! Non cediamo alla disperazione a fronte del Vangelo.

Don Mimmo Battaglia, Arcivescovo di Napoli

Nuovi Parchi naturali e Distretti Turistici in Calabria

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di Vincenzo Gallo
Molti studi e ricerche sono stati effettuati per censire i beni culturali e ambientali della Calabria.
Basta leggere solo la Guida Archeologica della Calabria antica del prof. Fabrizio Mollo, pubblicata nel 2018, di 750 pagine, per rendersi conto di quante aree e musei archeologici esistono in Calabria, che costituiscono un grande patrimonio purtroppo non adeguatamente valorizzato.
Nonostante ciò, sulla base di alcune esperienze professionali penso di poter affermare che ancora altre scoperte potrebbero essere fatte e che il nostro patrimonio culturale e ambientale potrebbe essere ancor di più conosciuto e promosso con investimenti effettuati con razionalità, celerità e trasparenza.
Nel 1993, elaborando un progetto di recupero di un edificio storico a Laino Borgo sul Lao nel Parco del Pollino, per caso ho visto una carta topografica dove era segnata una via Laino Borgo – Aieta.
Ho effettuato un sopralluogo con una guida ambientale ed ho trovato un sentiero chiuso in parte dai rovi che passava anche davanti alla Grotta del Romito a Papasidero ed effettivamente permetteva di proseguire poi per Aieta e Scalea.
In pochi km c’erano cinque ponti diroccati e un’area archeologica con migliaia di frammenti di manufatti in argilla, sui quali passava indisturbato un contadino con un trattore. Da allora solo qualche settimana fa è stato pubblicato un libro del prof. Mollo sulla sua scoperta di una città nel comune di Laino Borgo.
Dopo questa esperienza, sempre nel 1993, ho provato ad individuare antiche vie comunali anche a Civita,  lungo il Raganello, sempre nel Parco del Pollino. Anche lì ci sono due ponti in muratura, il Ponte del Diavolo, in parte ricostruito dopo il suo crollo, sulla base di un rilievo che per fortuna avevo effettuato, i resti del Ponte d’Ilice, che rischia di crollare, una filanda ed un mulino, entrambi rilevati e recuperati.
Nel periodo 2003/2004, ho proposto ed elaborato il progetto “Itinerari verdi – alla riscoperta di antichi sentieri”, in qualità di assessore del comune di Cosenza. E’ stato finanziato dal Servizio Civile Nazionale ed attuato dall’Ufficio Urbanistica, con la collaborazione di giovani laureati in archeologia ed in altre discipline. E’ stata individuata in tutta la zona a sud della città una rete di antichi percorsi sconosciuti, in stato di abbandono, spesso inaccessibili, che collegavano Cosenza con i centri storici di vari comuni limitrofi. Anche lungo queste vie storiche sono stati trovati ponti, mulini, acquedotti, fontane, grotte, spesso coperti dalla vegetazione, di grande interesse storico ed archeologico, in zone di grande pregio ambientale.
Sul fiume Iassa in località Cozzo S. Lorenzo, a Donnici, è stato trovato un ponte probabilmente romano, secondo il parere del professore di archeologia dell’Unical Taliano Grasso, invitato a fare un sopralluogo nel 2004.
Negli ultimi cinque mesi in ottobre ho fatto effettuare un servizio fotografico nella valle del fiume Iassa da Anna Montoro, che ringrazio ancora, ed ho inviato alla stampa una nota per rilanciare il progetto realizzato dal Comune di Cosenza nel 2004. Ho effettuato inoltre altri sopralluoghi lungo il fiume Iassa nel Comune di Paterno, dove ho individuato un antico ponte e me ne sono stati gentilmente indicati altri due da alcuni appassionati e operatori di Paterno, oltre ad alcuni mulini e ad una necropoli sulla quale aveva effettuato scavi il prof. Roma dell’Unical.
Ho inviato una lettera ai sindaci di Cosenza, di Paterno e di Dipignano, pubblicata anche dalla stampa il 2 gennaio, proponendo di valutare la possibilità di creare un parco fluviale sullo Iassa.  Ho invitato soprattutto un docente di archeologia dell’Unical e un dirigente della Soprintendenza ad effettuare un sopralluogo, visto che da Cosenza e poi nelle valli del fiume Iassa e Savuto si ritiene passasse la via Popilia nel periodo romano e considerato che non erano stati loro segnalati ponti sullo Iassa.
Infatti pochi dei manufatti che ho localizzato dal 1993 risultano catalogati negli archivi della Soprintendenza, come ho avuto modo di verificare anche di recente.
Appare evidente che i manufatti esistenti lungo i fiumi Lao, Raganello e Iassa si troveranno quasi certamente anche lungo altri fiumi in Calabria.
E’ da evidenziare che in una pubblicazione di fine 800 è precisato che in Provincia di Cosenza operavano 1034 mulini e 77 filatoi di seta. In particolare nel circondario di Cosenza erano localizzati 378 mulini  e 47 filatoi. Il lino si lavorava nei casali di Cosenza ed era competitivo con quello olandese. “Nel 1850 il sig. Antonio Mele da Dipignano fondò una eccellente fabbrica atta a battere anche  e fondere il rame”. I lavori in ferro si effettuavano “nella ferriera dei signori La Costa di Malvito e in quelle delle officine di S. Fili, Paola, Pedace, Serrapedace. Nel libro sono precisati anche i centri specializzati in altri settori manifatturieri, ma anche le cave, le acque minerali e le miniere, per cui sarebbe interessante poter localizzare tutto ciò che è stato indicato.
Per quanto riguarda l’area di Cosenza i fiumi Crati, Busento, Cardone, Iassa, ma a nord anche alcuni affluenti del Crati nei comuni di Rende, San Fili o Montalto costituiscono una grande risorsa ambientale, con siti archeologici probabilmente in alcuni casi ancora da esplorare. Ognuno di loro meriterebbe di diventare un parco fluviale o comunque di essere valorizzato.
Tutti i borghi nell’area di Cosenza, dalla zona di Montalto a quella di Grimaldi, così come gli altri borghi e le risorse ambientali e culturali presenti in tutta la Calabria, costituiscono una grande ricchezza.
Interventi pubblici episodici e discontinui come quelli effettuati negli anni scorsi e come quelli previsti anche dal PNRR, da realizzare in tempi molto ristretti, non credo siano sufficienti a valorizzarli adeguatamente.
Sarebbe pertanto utile prevedere in Calabria anche l’istituzione di nuovi Parchi nazionali, come quello del Pollino, o distretti turistici con risorse annuali, potenziando nello stesso tempo gli uffici della Soprintendenza ai beni culturali, per poter effettuare un’attività costante di analisi, pianificazione, coordinamento e promozione.

Giuseppe Soriero è il nuovo Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Roma

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Comunicato stampa dell’ABA di Roma

Giuseppe C. Soriero, architetto, è il nuovo presidente dell’Accademia di Belle Arti di
Roma.

Lo ha nominato, all’interno della terna proposta dal Consiglio Accademico, il
ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica, prof. Maria Cristina Messa.
L’architetto Soriero succede alla dott. Alberta Campitelli, chiamata a impegno
istituzionale nel Comune di Roma I° Municipio, e resterà in carica per un triennio.

Già parlamentare e sottosegretario di Stato, docente universitario e componente il
CdA SVIMEZ, l’architetto Soriero ha maturato una notevole esperienza nel campo
dell’Alta Formazione Artistica, avendo ricoperto negli ultimi anni prestigiosi
incarichi tra cui la Presidenza dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e la
Presidenza della Conferenza nazionale dei Presidenti delle Accademie Italiane.
La direttrice dell’ABA di Roma, prof. Cecilia Casorati ha espresso vivo
apprezzamento per questa nomina e ha dichiarato che “ Il nuovo presidente Soriero
saprà assicurare, con la sua esperienza e le sue competenze, un ulteriore impulso
alle attività dell’Accademia più antica d’Italia, nonché una forte interlocuzione con
le Istituzioni nazionali, regionali e locali”.

Il Presidente Soriero con la Direttrice Casorati

Il neo Presidente, da parte sua, ha rivolto un ringraziamento innanzi tutto al Ministro
Messa, per la sua attenzione verso le istituzioni AFAM, alla direttrice Casorati e al
Consiglio Accademico, per un riconoscimento – ha detto – che lo carica di forti
responsabilità e di nuove sfide culturali e sociali.

Soriero dopo aver salutato cordialmente la dott. Campitelli, nell’aprire oggi il
Consiglio di Amministrazione, ha rivolto la sua attenzione agli studenti, a tutti i
docenti e a tutti i dipendenti e collaboratori dell’ABA di Roma, che ha definito “una
formidabile squadra, nonché un ” presidio di eccellenza” esemplare nel campo
dell’Alta Formazione Artistica nel nostro Paese, ancor più in questa fase storica che
affida la ripresa nazionale anche e soprattutto all’arte e alla cultura”.

Investire in ricerca biomedica per eliminare le disabilità

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Di Vincenzo Gallo
In Svizzera è stata effettuata, pare con successo, una ricerca per consentire a persone paralizzate di riprendere a camminare.
Il progetto è iniziato alla fine degli anni ’90 e il coordinatore europeo di “Alzati e Cammina” è stato il prof. Rabischong, presidente europeo della società di neuroscienze.
Il professore è stato da me invitato all’Università della Calabria attraverso il Parco Scientifico/Calpark ed ha manifestato interesse a localizzare in Calabria la sua startup alla fine degli anni ’90.
Ha poi partecipato come consulente a un gruppo di lavoro della Bocconi che ha vinto la gara bandita dal Comune di Cosenza nel 2000, quando era sindaco l’on. Giacomo Mancini, per effettuare lo  studio di fattibilità per il Centro di Ricerche Biomediche per persone con varie disabilità. Lo studio era stato finanziato al 50% dal Cipe e per il 50% dal Comune di Cosenza, per un totale di 150.000 euro.
La proposta di progetto era stata elaborata gratuitamente da me e dalla dottoressa Riccipetitoni, allora primario di chirurgia pediatrica all’ospedale di Cosenza, dopo una visita che ho effettuato nel 1997 ad un centro per paraplegici in Svizzera all’avanguardia nel mondo.
La proposta era  stata presentata al Cipe dal Comune di Cosenza (capofila), dall’azienda Ospedaliera e dall’ Asl di Cosenza e da un consorzio universitario.
All’ospedale ortopedico di Losanna hanno ripreso queste ricerche qualche anno fa con risultanti molto positivi ed incoraggianti.
Abbiamo avuto la possibilità di effettuare queste ricerche a Cosenza 20 anni fa ed incredibilmente il progetto è rimasto bloccato in Regione.
Spero che qualche soggetto pubblico o privato possa ancora  rilanciare quel progetto o possa anche svilupparne altri in Calabria o in Italia.
Con le nuove tecnologie ci sono alte possibilità non solo di permettere a lesionati midollari di ritornare a camminare, ma di ridare la vista e l’udito a coloro i quali non vedono e non sentono. Bisogna però che qualcuno finanzi queste ricerche  non solo in Svizzera.
Al riguardo spero spero che il PNRR possa essere utilizzato anche per questi obiettivi.

Grazie, Presidente!

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Con il voto che ha riconfermato Sergio Mattarella al Quirinale, il Parlamento ha riaperto una prospettiva di fiducia e di speranza, cogliendo a pieno i desideri prevalenti tra i cittadini.

Desideri di stabilità, di prestigio internazionale e di autorevole supervisione istituzionale, per debellare pandemia, crisi economica, povertà e disagio sociale.
L’Associazione il Campo in questi anni si è più volta relazionata con il Presidente della Repubblica, ricevendo anche prestigiosi riconoscimenti per le attività realizzate.
Giuseppe Soriero con il Presidente Mattarella
Oggi guardiamo con entusiasmo all’avvio di una nuova fase che, grazie alla disponibilità del Presidente Mattarella e al consenso largo espresso nei suoi confronti, rinsalda il rapporto tra Parlamento e cittadini e restituisce un impulso deciso per ricostruire la credibilità della politica e dei partiti.

Nota sugli investimenti previsti nella città di Cosenza

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Di Vincenzo Gallo

Il capogruppo del Pd in Consiglio comunale a Cosenza, Francesco Alimena, ha rilasciato una interessante intervista a Maria Francesca Fortunato del Quotidiano del Sud, pubblicata il 19 dicembre, che fornisce utili informazioni sullo stato di attuazione dei fondi già destinati al Comune di Cosenza e su progetti di cui il Comune ha richiesto il finanziamento.

Il Comune è in dissesto e sono scarsi i fondi ordinari utilizzabili, ma come emerge anche dall’intervista stanno per arrivare ingenti finanziamenti europei, nazionali e regionali prevalentemente per opere pubbliche, anche se sono previsti alcuni interventi immateriali.

Secondo Alimena è stata ottenuta una proroga al 15 gennaio ed è in fase di completamento la documentazione per accedere ai fondi del Cis, cioè il Contratto Istituzionale di Sviluppo “Cosenza–Centro Storico”.

E’ un macroprogetto da 90 milioni di euro a valere sulle risorse del Programma Operativo Cultura e Turismo 2014-2020, cui 40 saranno spesi dal Comune di Cosenza. La sottoscrizione del documento è avvenuta nel settembre 2020, a seguito del Tavolo Istituzionale Permanente convocato e presieduto dal Sottosegretario del MiBACT nel Governo Conte, Anna Laura Orrico, e che ha visto la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti (Ministro per il Sud e la coesione territoriale, MIBACT, MEF, Ministero dell’Interno – Prefettura di Cosenza, MISE, Ministero per le politiche giovanili e lo sport, Agenzia del Demanio, Regione Calabria, Provincia di Cosenza, Comune di Cosenza, Università della Calabria e Invitalia, quest’ultima quale soggetto attuatore).

Saranno spesi dal Comune di Cosenza anche i fondi dell’Agenda urbana, previsti dai programmi comunitari 2014/2020 per le città, per il contrasto alla povertà, la segregazione spaziale e sociale, il cambiamento demografico e l’utilizzo delle energie rinnovabili. Per l’area Cosenza-Rende, come si legge in alcuni documenti, dovrebbero essere stati destinati 34 milioni di euro approvati nel 2018.

Alimena precisa che sono stati previsti interventi di social housing, di coworking, coliving e per il contratto di quartiere di Santa Lucia. Per il centro storico dovrebbero essere spesi complessivamente fino al 2026 circa 120 milioni di euro, tra interventi materiali e immateriali. Il Comune ha partecipato, inoltre, al bando per gli ecosistemi per l’innovazione del Ministero per il Sud, presentando con il CNR un centro per le nanotecnologie per il restauro. Sono stati presentati anche nell’ambito del CIS tre proposte progettuali legati al futuro del distretto dello sport, con il recupero del palazzetto di Casali e delle piscine. Saranno utilizzati anche 350 mila euro assegnati alla Protezione Civile per intervenire sulle frane dei 13 canali e di Portapiana.

Per il contrasto alla povertà saranno assegnati nei prossimi giorni 65.000 euro, somma residua del contributo stanziato dal Governo per Cosenza con il decreto sostegni nel 2020. Sono stati approvati inoltre le linee guida per il bando legato al decreto sostegni bis. E’ stato attivato il reddito di libertà, che consiste in un contributo economico destinato alle donne vittime di violenza, senza figli o con figli minori, seguite dai centri antiviolenza riconosciuti dalle regioni e dai servizi sociali nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, per contribuire a sostenerne l’autonomia. Le richieste dei fondi debbono essere presentati dai Comuni all’Inps. Sarebbe importante se questi finanziamenti riuscissero a contrastare la povertà e il disagio sociale e ad attivare sviluppo e crescita economica non solo nella fase di cantiere. L’obiettivo finale dovrebbe essere la crescita dell’apparato produttivo esistente, anche con la creazione di nuove imprese/startup, attraendo investimenti locali ed esterni e flussi turisti.

Al riguardo sarebbe necessario destinare risorse adeguate anche alla comunicazione, promozione e marketing territoriale, facendo conoscere a livello locale, in altre regioni e all’estero le opportunità e le risorse esistenti a Cosenza. Bisognerebbe far crescere anche la cultura imprenditoriale con corsi ad hoc già nelle scuole secondarie e con il potenziamento di corsi specialistici in direzione aziendale per dirigenti di imprese e della pubblica amministrazione.

Sarebbe inoltre auspicabile che l’Amministrazione comunale informasse sistematicamente, anche attraverso il proprio sito internet, sullo stato di attuazione dei finanziamenti ottenuti o richiesti, rendendo noti anche i nomi dei soggetti che beneficeranno di questi fondi (progettisti, imprese appaltatrici, cittadini), per rendere più trasparente l’uso delle risorse pubbliche.

Buone feste a tutti gli amici del nostro sito!

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Vi auguriamo un Buon Natale e un felice Anno Nuovo!

Associazione “IL CAMPO Idee per il futuro”

“Dare forma / Identità e Visioni”, successo a Roma per la mostra organizzata da Fernando Miglietta

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All’evento di presentazione della mostra ha partecipato anche il Presidente Soriero, di seguito il comunicato stampa di “Abitacolo

La ricerca della forma come Valore identitario  è l’itinerario della mostra Dare forma / Identità e Visioni (Architettura Sala Dardi Sapienza ROMA 15.XI -15.XII.2021) con i maggiori protagonisti dell’arte, dell’architettura e della cultura, a cura di Fernando Miglietta,  promossa dall’Istituto Internazionale di ricerca Abitacolo in occasione del ventennale della rivista, all’interno delle iniziative “100 ANNI ARCHITETTURA SAPIENZA“, organizzate  dalla Facoltà di Architettura dell’Università SAPIENZA di Roma.

Tra gli eventi collaterali, Identità e Visioni In nome della bellezza, organizzato nell’ambito del Padiglione Italia alla 17° Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, un incontro on line su Facebook  Live,  con presentazione della rivista Abitacolo, della mostra e la proiezione di un Docufilm. Tra gli ospiti, a dialogare con Fernando  Miglietta, Alessandro Melis, Orazio Carpenzano, Stefano Boeri, Alberto Ferlenga, Margherita Petranzan, Michelangelo Pistoletto, Paolo Portoghesi, Franco Purini, Marco Romano.

“ In una stagione caratterizzata sempre più dall’apparenza e da una sorta di espressionismo volgare in cui si impone la bellezza imperfetta, – scrive il curatore nell’introduzione alla mostra – la messa a nudo della identità della forma, in bilico tra Consumo e Valore, segna un passaggio cruciale della sua negazione o dell’essere elemento fondante di una prospettiva di cambiamento” .

Chi sono allora i nemici della Identità dei luoghi, delle comunità, delle idee? Chi accelera la deriva di una civiltà sradicata?  Forse, una mondializzazione basata sul consumo  e sull’inganno di una globalizzazione puramente economica, sull’incapacità di riconoscere la propria identità come Valore?

Al centro della rassegna la riflessione teorica e creativa sul tema della  forma identitaria, della questione dell’identità rispetto all’arte, all’architettura, alla città, al paesaggio, alla cultura del progetto, alla complessità della contemporaneità.

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Dall’artista francese Daniel Buren, che ha realizzato il suo illuminante intervento in situ-rivista, su ben quattro pagine, allo scultore israeliano Dani Karavan che ha svelato come nasce la sua identità,  al maestro Michelangelo Pistoletto impegnato a svelare il Terzo Paradiso attraverso il segno e dialogo con l’Infinito, Achille Perilli, con la storica geometrica identità, Achille Pace sedotto dal suo filo identitario, Luca Maria Patella con la sua Revolution, Pablo Echaurren con Carte di identità.  E ancora gli architetti Stefano Boeri, alla ricerca dell’identità di un luogo,  Paolo Portoghesi, che si interroga sul nemico dell’identità dei luoghi,  Franco Purini, con le sue Dinamiche dell’IdentitàVittorio Gregotti, con L’Identità  dell’architettura  italiana, Fernando Miglietta con la sua Identità libera e multiforme, Alberto Ferlenga  tra Identità e riconoscibilità, Margherita Petranzan tra Identità e relazioni, Amedeo Schiattarella con i fattori identitari di una cultura, Orazio Carpenzano con Creatività e identità, Cherubino Gambardella con la sua Ansia meridiana, i designers Riccardo Dalisi, con le basi morali del design, Ugo La Pietra con il suo Design territoriale.  E poi, teorici, come il filosofo Sergio Givone,  tra Identità e Verità,  lo scrittore Roberto Cotroneo, tra egemonie e frontiere, l’urbanista Marco Romano, attratto  dalla  Casa radice della propria identità, l’antropologo e artista Giorgio De Finis con L’Identità dell’Io e quella del Noi , il filosofo e critico d’arte Carmelo Strano con il suo I-rreale L-aboratorio di V-ita A-ssoluta.  Accanto a loro Fiorenzo Zaffina con  il suo scavo alla ricerca dell’identità del vuoto, Elisa Montessori con la sua equazione Identità è trasparenza, Gabriele Artusio con la sua Ilva, Giangiacomo d’Ardia, con i suoi disegni per nuove scritture, Franz Prati attento a esplorare l’identità, Fulvio Caldarelli con i suoi appunti sulla città, Giovanna De Sanctis Ricciardone, in Autoidentificazione, Armando Marrocco, alla scoperta della Via delle stelle, Vittorio Tolu, immerso in  un tempo e in un luogo, Sergio Miglietta irradiato dalla luce, sublime identità, Franco Summa, con l’Identità culturale, Vittorio Spigai che svela l’identità di un corpus prezioso, Paolo Gubinelli, con la sua Identità di rilievo, Jon Michael Schwarting alla riaffermazione del pensiero utopico.

 

Identità e Visioni è anche  il nuovo numero di Abitacolo forme e linguaggi del contemporaneo, la rivista di Arte, Architettura e Ambiente, diretta da Fernando Miglietta e Anna Maria Terremoto.  

Un numero Speciale, doppio, in occasione del ventennale della rivista, edita dall’omonimo Istituto Internazionale di ricerca estetica, urbana e ambientale, Abitacolo, fondato  nel 1995 da Fernando Miglietta, con il supporto di un prestigioso comitato scientifico. Hanno firmato in questi anni Abitacolo, figure storiche dell’arte, del design e della cultura, come Bruno Munari che ne fu l’ispiratore con Miglietta, Gillo Dorfles, Pierre Restany, Mimmo Rotella, Alessandro Mendini, Renato Nicolini,  e ancora Paolo Portoghesi, Franco Purini, Massimiliano Fuksas, e tanti altri.

Abitacolo è oggi divenuto un  luogo privilegiato di incontro teorico e creativo della pluralità dei linguaggi e delle culture che agitano la contemporaneità e la globalità.

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 “DARE FORMA – IDENTITA’ E VISIONIè un Evento a cura dell’Istituto Internazionale di ricerca Abitacolo, che si avvale di un prestigioso Comitato scientifico,  in collaborazione con l’ArchiviofMiglietta, la rivista abitacolo, e la Facoltà di Architettura Sapienza Università di Roma  ed è realizzato con il patrocinio – contributo  delle Ferrovie dello Stato Italiane,  della Regione Calabria, del Consiglio regionale della Calabria, della Fondazione Carical, Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania, di AON Empower Results, di BCC Credito Cooperativo Mediocrati, e della Rubbettino, nonché del patrocinio dell’Università  IUAV di Venezia Architettura,  dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale, dell’ Università della Calabria, dell’ Università Mediterranea degli Studi di Reggio Calabria, del CNAPPC, Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori Paesaggisti e Conservatori, dell’ Ordine degli Architetti di Cosenza, dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze, del Museo delle Periferie, della Presidenza della Conferenza dei Presidenti delle Accademie di Belle Arti, dell’Accademia Internazionale di Architettura, dell’Accademia Nazionale di San Luca, del Ministero della Cultura.

La mostra Dare forma / Identità e Visioni, Opere e pensieri, a cura di Fernando Miglietta, si avvale del Progetto di allestimento di Andrea Grimaldi con la collaborazione di Lucia Nicolai, della Facoltà di Architettura Sapienza Università di Roma. Il Docufilm è realizzato sui materiali di archivio di Abitacolo, da Orazio Garofalo.

L’ingresso alla mostra è disciplinata con Certificazione verde Covid-19 (D.L. 111/2021 e successivi) e con modulo on line di Sapienza ( https://www.uniroma1.it/it/notizia7covid-19-procedure-di-accesso-alle-sedi-sapienza).

 

(ARCHITETTURA SAPIENZA ROMA (15.XI -15.XII.2021) sala Dardi Biblioteca Centrale di Valle Giulia (Via Gramsci 53 / lunedi-giovedi ore 9.00 -16.00 – venerdi ore 9.00-14.00).